giovedì 31 maggio 2012

Si va scemando l'impegno della Francia e degli USA nei programmi spaziali di telerilevamento?

Sembra profilarsi nell'immediato un futuro non "splendido" per i programmi di osservazioni della terra europei
Infatti la Francia che da anni corrisponde i maggiori finanziamenti all'agenzia spaziale europea, minaccia di ritirarsi per restrizioni di budget dai programmi di osservazione della terra previsti nel piano dell'ESA previsti dal 2013 al 2017.
La decisione definitiva da cui potrebbe dipendere il quadro complessivo programmatico dell'ESA, dovrebbe essere assunta in occasione della prossima conferenza interministeriale dell'agenzia europea, che si terrà a Caserta con la presidenza italiana.
Gli sguardi quindi sono puntati  sulla nuova politica che in tema di ricerca aerospaziale sarà adottata dal governo di Hollande.
Non solo in Europa si addensano queste ombre sui programmi spaziali di telerilevamento:; infatti anche negli USA è sempre più probabile, sempre per ragioni budgetarie, la cancellazione dei progetti americani connessi con lo studio del clima e delle sue variazioni e  più in generale un interesse sempre più decrescente per le osservazioni della terra.
E' un quadro futuro fortemente in controcorrente e stridente con i finanziamenti massicci destinati fino ad ora ai satelliti di osservazione in moltissimi Paesi e tra questi l'Italia.










mercoledì 30 maggio 2012

Alchimie spaziali.

Come abbiamo già riferito in precedenti articoli, il giudizio di merito da parte del Comitato di selezione sulle candidature per il nuovo presidente del CIRA potrebbe essere già stato definito in modo insindacabile in applicazione del decreto di nomina.
Immaginiamo soltanto come ipotesi niente affatto da escludere che il candidato con maggiori punteggi in graduatoria alla successione del Presidente del CIRA sia proprio quello in carica.
In tal caso il Presidente dell'ASI nell'imminente riunione del CDA dell'Ente proporrebbe come presidente l'attuale Presidente del CIRA che poi, come è noto, coincide con lo stesso proponente.
Ripetiamo che sarebbe un'ipotesi di lavoro certamente suggestiva e di kafkiana  memoria.
Il tutto ovviamente  ( si fa per dire) sarebbe in regola con la lettera sulla Governance delle società partecipate dell'ASI ed il Ministro stesso sarebbe contento di avere instaurato con efficacia un nuovo corso.
Non è importante che il tutto potrebbe sembrare anche ridicolo e degno di qualche spettacolo comico.



roberto r.
31 maggio 2012 at 08:10
spettacolo comico????????
Questa sarebbe espressione lampante dell’Italia che inesorabilmente affonda.
Per farla riemergere, occorrerebbe puntare sulla sostanza e non su fantomatici principi di trasparenza e apertura “al mercato”, nè tanto meno sui procedimenti.
E dico fantomatici perchè sono esplicitamente e “candidamente” bypassati. Fino a qualche tempo fa c’era almeno il buon senso di sostenere in tutti i modi la correttezza logica più che formale delle proprie azioni.
Prendiamo ironicamente questi elementi; ma se il sistema non reagisce a cose di questo genere, il sistema non può che meritare questi esiti.















Una cooperazione con il Gabon in campo spaziale?

Proprio qualche ora fa il consiglio dei Ministri del Governo italia?no ha approvato la ratifica ed esecuzione dell'accordo sulla cooperazione militare e di difesa tra il governo italiano e quello della repubblica gabonese
L'accordo non è limitato agli aspetti della difesa, ma puà essere suscettibile di interesse in materia di sicurezza, ricerca e sviluppo- con positivi effetti in alcuni settori produttivi e commerciali.
Ebbene il Gabon, come sarà noto. è interessato anche ai problemi spaziali con specifico riferimento alle variazioni climatiche che incidono min modo consistente sulla forestazione.
Non potrebbe essere questo un settore di cooperazione , nell'intento di allargamento delle nostre capacità tecnologiche anche nelle aree africane.





martedì 29 maggio 2012

La terna dei candidati per la Presidenza del CIRA.

La questione della Presidenza del Cira è troppo importante e quindi ne torniamo a parlare.
Da alcuni indiscrezioni o come preferite fonti che si dicono informate la Commissione di selezione  avrebbe già scelto la terna dei candidati ovviamente a noi nota
Le decisioni per ALTEC e CIRA saranno assunte dal CDA dell'ASI  nei primi giorni di giugno p.v.
Sarebbe certamente  un plateale schiaffo alle linee guida espresse dal Ministro Profumo sulla governance delle società partecipate, secondo cui non dovrebbero candidarsi Presidenti e Consiglieri d'amministrazione dell'ASI, se queste non venissero accolte.
Sarebbe altresì auspicabile che il nuovo Presidente fosse di estrema autorevolezza. 








roberto r.
30 maggio 2012 at 08:49
Forse è il caso di ricordare che il Bando n. 9/2012 dell’ASI pubblicato il 27 aprile scorso, all’art. 5 dice specificamente che il Comitato di Selezione perciascuna posizione in CIRA e in ALTEC:
- forma una graduatoria di merito sulla base del valore decrescente del punteggio ottenuto da ciascun candidato nella valutazione dei titoli
- il giudizio di merito del Comitato è insindacabile
- onde consentire al presidente l’individuazione del candidato per ciascuna società e posizione, il Comitato propone al presidente una specifica rosa di candidati.
Ergo, la rosa sarà coerente con la graduatoria dei punteggi ed insindacabile. Ogni intervento di chicchessia dovrà “esserci stato in precedenza”, ovvero non potrà modificare il risultato del Comitato.
Ovviamente questa sarebbe la teoria ……



     


Qualche indiscrezione sulle nomine per il CIRA.


Ad integrazione dell'articolo precedente  si segnala che circolano già nomi illustri e meno illustri delle candidature alla Presidenza del CIRA 
Sono indiscrezioni a noi pervenute che certo non vanno prese per oro colato, perché non si riferiscono ad atti certi, che noi comunque riteniamo utile diffondere ( per i dettagli  basta vedere l'articolo " apprensioni nel CIRA
Vi sarebbero professori universitari, dirigenti industriali ed anche un ex  direttore generale dell'ASI e consulente dell'ASI.
Se si applicassero le limitazioni anagrafiche ad esempio utilizzate dal Presidente del CNR per la nomina del direttore generale dell'Ente qualcuno potrebbe non avere l'età per partecipare alla presidenza del CIRA.
Questo sarebbe tuttavia soltanto un problema di opportunità che dovrebbe essere oggetto di attenzione da parte del CDA dell'ASI a cui è affidata la responsabilità della nomina su proposta del Presidente  dell'ASI.








Notizie bizzarre sulle nomine del CIRA.

Vi è molta attenzione sulle imminenti nomine alle società partecipate dall'ASI ATEC e CIRA.
L'attesa è tanto maggiore sul CIRA che in questi ultimi anni  ha avuto una gestione fortemente discutibile, come più volte è stato posto in evidenza da più parti.
La commissione di valutazione di cui vi abbiamo già dato notizia in questo blog presieduta dal prof. Bizzarri potrebbe avere già avviato le selezioni.
Quindi sembra  tutto regolare!
Eppure a questo blog sono giunte notizie tutte da verificare  che noi pubblichiamo per  mero dovere di cronaca.
Le voci concorderebbero nell'affermare, come ipotesi  che il nuovo Presidente potrebbe essere ancora il vecchio Presidente.
Tutto può accadere ovviamente e certamente non è nostro compito entrare  nel merito delle professionalità
Non potremmo tuttavia, nel caso in cui le voci non fossero destituite di fondamento, esimerci dall'esprimere stupore  perché non soltanto la selezione sarebbe già in corso, ma anche e soprattutto perché sarebbe un'aperta contraddizione alla lettera trasmessa dal Ministro in cui si chiede che negli organi delle società non vi siano come membri il Presidente ed i consiglieri d'amministrazione del CDA.dell'ASI.
Potrebbe quindi essere soltanto una notizia bizzarra che riportiamo con qualche ironia.

La NASA a suon di rap.


La NASA ricorre alla musica per promuovere campagne pubblicitarie dei  programmi spaziali.
Un'ipotesi che sta valutando è studiare lo spazio a suon di rap
Infatti l'ente spaziale avrebbe chiesto  al musicista e  cantante  rapper William James Adam (Will. i. am ) di scrivere un brano proprio per la sua nuova missione su Marte.
Già in un paio d'occasioni precedenti la NASA ed il rapper hanno  collaborato come nel progetto di apprendimento delle scienze nelle scuole.

Va bene tutto, purché serva a diffondere correttamente il messaggio ai media ed a divulgare in modo corretto i programmi spaziali e la loro utilizzazione.









lunedì 28 maggio 2012

L'ASI ci ha ripensato ancora e il bando viene nuovamente prorogato

Ha dell'inverosimile!
L'ASI ci ha ripensato ancora una volta ed ha prorogato nuovamente il bando per ricerche e dimostrazioni tecnologiche sulla stazione spaziale.
Qualcuno parla di barzellette italiane e di decisioni che hanno del ridicolo.
Ne sa nulla il Ministro Vigilante di queste comiche?.
E se in precedente blog parlavamo di peccato veniale, ora la perseveranza non può che essere diabolica.

L'interesse di Taiwan per lo spazio.

Si parla molto della Cina o meglio della repubblica popolare cinese che è indubbiamente il primo paese asiatico nel settore delle tecnologie spaziali-
Si parla molto meno della Repubblica di Cina o meglio Taiwan, uno stato de facto , non riconosciuto  né dalla Cina nè dagli altri Paesi membri  permanenti dell'ONU ( USA, Russia, Regno Unito e Francia oltre ovviamente la Cina), nonché dal Canada e dagli altri paesi europei.
Taiwan intrattiene tuttavia  con questi paesi rapporti di collaborazione e commerciali e proprio in questo contesto rientra la recente visita che una delegazione della repubblica di Cina ha effettuato in Europa ed in particolare in Germania, in Svizzera e presso l'agenzia spaziale europea nel settore della tecnologia e delle applicazioni spaziali.
Gli esperti del centro nazionale di ricerca spaziale (NSPO) e della meteorologia di Taiwan, dopo aver visitato a Colonia la DLR tedesca e l'organizzazione mondiale della meteorologia a Ginevra, hanno avuto contatti con l'ESA interessandosi in particolar modo alla formazione degli astronauti ed all'istituto di medicina spaziale.
A quanto è dato sapere dunque i rapporti tra la repubblica di Taiwan e i soggetti europei sono stati molto proficui a testimonianza di un'ottima collaborazione in via di consolidamento.







domenica 27 maggio 2012

Ancora polemiche sul bando prorogato erroneamente.

Non si sopiscono ancora i rumors e le polemiche sul recente pasticcio sul web dell'ASI.
Si colgono ad esempio in un altro blog spaziale commenti al vetriolo come  il responsabile del bando , che, probabilmente sarà un tecnologo di primo livello o dirigente, si accontenta di uno stipendio  compreso tra 80000 e 100000 euro  ( tabella PTA ASI pag 133)
Il commentatore usa inoltre l'acronimo ASSI per agenzia spaziale del sud italia  perché a suo giudizio la strategia operativa  dell'ASI è dedicata solo alle aziende  delle regioni Lazio e Campania. ed anche percchè sicuramente tutto il personale dell'Ente provenga da regioni italiane del meridione.
Insomma, anche se non tutto  sia destituito di fondamento,emerge un campanilismo alla rovescia da parte del Nord non certo encomiabile da parte di qualche "vero" ricercatore primario.
Usiamo non a caso l'aggettivo "vero" perché anche in ASI vi sono precari che sono tutt'altro che precari per le retribuzioni a loro corrisposte.
Ci troviamo insomma di fronte a polemiche eccessive che tuttavia non giovano all'ASI













sabato 26 maggio 2012

Un più deciso intervento del Ministro!



Basta leggere i vari  blog del settore,  gli organi di stampa e le numerose interpellanze parlamentari per rendersi conto che tutti chiedano  al Ministro Profumo un più deciso intervento nel settore spaziale nazionale dove molto sono le cose che non vanno. Si pensi infatti alla criticata gestione dell'ASI ed anche del CIRA (ne coincidono i Presidenti) ed alla non concordanza di vedute sugli obiettivi e le strategie dell'ASI che non sembrano ancora cristallizate a pochi mesi dalla conferenza interministeriale dell'ESA.
Il Ministro sembra invece assorbito da altri problemi  che certamente ora bollono in pentola purtroppo nel mondo dell'istruzione,
E' anche vero tuttavia che se il Ministro non mette mano ed in tempo  ai temi cruciali dell'azionariato straniero delle industrie nazionali, alla gestione non sempre trasparente e a un assetto dell'ASI in cui il CDA è praticamente diviso e scosso da tensioni interne, la situazione non cambia.
Sprechi e interessi di poltrone continueranno e non certo sarà sufficiente procedere a selezioni formalmente trasparenti nelle nomine degli organi direttivi  ( vedi CIRA ed ALTEC) per andare avanti.











Si rispolvera lo scudo spaziale.

Ci risiamo con lo scudo spaziale di vecchia memoria. 
La Nato infatti nella sua ultima riunione ha annunciato di avere condotto con successo il primo test per lo scudo spaziale secondo cui è possibile intercettare un missile balistico con un missile anti-missile ed il fatto nuovo è che la minaccia puà essere neutralizzata in pochi minuti.
L'invenzione al tempo fu del Presidente Reagan repubblicano che ideò la Strategic Defense Initiative proprio per fronteggiare l'URSS nella guerra fredda. Poi tutto andò nell'oblio con i profondi sconvolgimenti politici che portarono al declino definitivo del comunismo reale.
Ora se ne riparla seppure in salsa diversa per impulso  dell'attuale Presidente degli USA il democratico Obama. Infatti  sono stati accantonati i laser e si parla sempre più  di sviluppo dei radar, dei missili intercettori  e potenti computer.
E' cambiato anche l'assetto geopolitico  mondiale ed i nemici da battere sarebbero gli stati emergenti come IRAN, Corea del Nord  che rischiano di diventare sempre più aggressivi nella minaccia all'Occidente.
E' plausibile che questa nuova situazione possa giustificare il nuovo scudo della NATO?
O forse come ai tempi di Reagan, la ragione di questo revival non sia riconducibile a motivazioni puramente economiche  connesse al potenziamento delle industria della difesa.
La questione comunque è molto complessa e la Russia di Putin non rimarrà certamente a guardare.

venerdì 25 maggio 2012

L'ASI pasticcia sul Web.

Per completezza di informazioni si riporta la notizia  ricavata da un blog secondo cui l'ASI avrebbe pasticciato nel dare un'informazione sul Web dell'ASI in ordine ai termini di presentazione di un bando per poi smentirla a distanza di poche ore.
I ricercatori del settore sembrano infuriati e certo quello che ha fatto l'ASI non sarebbe segno di grande professionalità. Probabilmente un errore veniale
Comunque "errare humanum est, perseverare diabolicum"

Apprensioni nel CIRA.

Ormai stanno volgento al termine i preparativi di rito per l'avvio dell'espletamento del bando per le nomine degli organi direttivi di CIRA ed ALTEC.
Infatti i candidati ci sono ed la commissione d'esame è stata nominata.
Non resta che attendere l'esito delle valutazioni che sicuramente saranno ispirate alla più rigorosa imparzialità di giudizio.
Nel frattempo continua ad esservi moltissima apprensione in CIRA non soltanto per il rinnovo degli organi direttivi, ma anche e soprattutto per lo stato attuale del CIRA che in questi ultimi anni  ha subito un aggravamento dal punto di vista gestionale.
Se ne fanno partecipi i ricercatori del CIRA in una recente lettera inviata al MIUR, in cui vengono proposte   di interventi urgenti in merito al funzionamento del centro di ricerca di Capua.
Il Ministro prenderà posizione al riguardo, od attenderà soltanto l'esito del bando?





roberto r.
29 maggio 2012 at 13:22
Secondo voci, indiscrezioni, false notizie, ecc., risulterebbero otto candidature alla presidenza CIRA, tra cui:
Leonardo Lecce
Antonio Moccia
Luigi Carrino
Massimo Mazzola
Luigi De Magistris
Giovanni Bertolone
Enrico Saggese (sic!)








Le pari opportunità: un tema delicato anche in ASI.

Guardiamo nel nostro blog con attenzione anche alle tematiche cruciali della pubblica amministrazione ed uno dei più delicati, come è noto, è quello delle pari opportunità.
Tra queste riteniamo di interesse la proposta presentata recentemente al Ministro Patroni Griffi da parte  di alte professionalità  femminili della  pubblica Amministrazione in tema di conciliazione vita familiare/ vita lavorativa e di pari opportunità nel pubblico.
E' una proposta formulata dalla rete Armida, un network dinamico di Donne  che lavorano nelle carriere direttive della pubblica amministrazione, che peraltro terrà il suo primo convegno annuale il 6 giugno 2012 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L'interesse in noi suscitato è anche connesso al fatto che a questa importante organizzazione appartengono, come appare dal sito di Armida, anche professionalità femminili dell'Agenzia Spaziale Italiana.
Ben che venga questa presenza perché anche in ASI  un tema delicato dovrebbe essere rappresentato sempre più  proprio dalle pari opportunità, in considerazione che non è trascurabile la presenza femminile in ASI.

Francia e Germania si accaparrano le azioni delle industrie nazionali e la risposta del Governo è un gruppo di lavoro in piedi dal 2010

La risposta al Governo ad un'interpellanza  parlamentare di cui abbiamo dato notizia in un precedente articolo  merita ulteriori approfondimenti.
Il tema di fondo di questi giorni e non solo dell'interpellanza è la presenza di consistente azionariato straniero nelle industrie italiane a cui consegue inevitabilmente il fatto che moltissimi finanziamenti nazionali  vadano all'estero.
Ebbene il rappresentante del Governo non tralascia l'argomento, ma in merito afferma-
La ridefinizione degli assetti proprietari dei principali gruppi industriali nazionali -----da parte di compagnie straniere, rappresenta un rischio per le competenze sistemistiche e progettuali italiane che tendono a migrare verso altri Paesi.
Il Governo ne ha piena consapevolezza della situazione difficile,,,,,,,,,,,,, e nel rispetto delle norme comunitarie in materia di concorrenza industriale ha avviato nel 2019 ubn lavoro interministeriale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Insomma la ricetta è un gruppo di lavoro 
Qualcuno nel passato diceva che quando non vuoi o non sai prendere una decisione fai un gruppo di lavoro--
Nel frattempo le cose vanno avanti e non soltanto la Thales Alenia ha il 70% del suo azionariato  straniero , ma anche la Compagnia Generale Spaziale è di esclusiva proprietà tedesca.
Insomma è un vero e proprio asse franco tedesco nel settore spaziale italiano.
L'interpellante ovviamente si dichiara parzialmente soddisfatto.












giovedì 24 maggio 2012

La risposta del Governo ad un'interpellanza sull'ASI.

Come è stato riportato da questo blog  nel coacervo degli atti ispettivi parlamentari presentati sull'ASI appare anche un'interpellanza incentrata sulla critica situazione industriale nazionale nel settore spaziale, situazione tanto più grave perché le industrie italiane sono nella prevalenza in mano ad azionisti stranieri.
Il governo attraverso il sottosegretario di Stato per l'interno  Ruperto ha risposto all'interpellanza e qui si riporta il testo dell' intera seduta parlamentare.
Con tutto rispetto  da una attenta lettura emerge, a nostro modesto avviso, un vera genericità nella risposta  in cui tutto è generico e forse sottovalutato  a partire dall'istruttoria per la prossima conferenza interministeriale dell'ESA che sarà presieduto a Caserta dal Ministro Profumo.
Dalla lettura quello che più meraviglia è questa affermazione del Governo "occorre rilevare  come la stessa ASI è dotata di autonomia statutaria,scientifica, organizzativa, finanziaria , patrimoniale e contabile......
l'amministrazione vigilante può fornire solo indicazioni generali  in linea con i documenti programmatori di settore e con le linee guida del Governo."
Insomma un vero scarico di responsabilità. L'interpellante si è dichiarato parzialmente soddisfatto e tutto è volto al termine.
E come dire inutile insistere con le interrogazioni su problemi specifici che attengono all'Agenzia Spaziale
La pensa così anche il Ministro Vigilante?

Come sta andando la società e-Geos?


Ogni tanto si sente parlare della società partecipata dall'ASI  e-Geos dedicata alla commercializzazione dei dati di cosmo-Skymed ed al cui vertice circa un mese fa è stato nominato come Presidente un consigliere di amministrazione dell'ASI esperto di astrofisica.
Ciò peraltro è avvenuto non senza polemiche, il quanto il CDA dell'ASI avrebbe  proceduto alla nomina del Presidente, in mancanza di numero legale, come è stato posto in evidenza da atti ispettivi parlamentari ed una posizione assunta al riguardo dal Magistrato della Corte dei Conti che partecipa ai lavori del CDA dell'ASI.
Ebbene l'esistenza di questa  società appare molto reclamizzata il giorno dopo di un terremoto o di un'inondazione, come per porre in risalto quali belle immagini si riprendano con il SAR!
Queste possono essere interpretate come provocazioni che servono comunque per chiedere quale sia lo stato effettivo di salute di e-Geos, quale sia il suo bilancio e quale la sua reale missione indipendentemente dalla propagande mediatiche.
A tale proposito sarebbe anche interessante conoscere se vi sia una relazione redatta dal Presidente uscente in occasione della consegna del testimone al  nuovo Presidente.



uollstrit
13 giugno 2012 at 20:52
come volete che vada una società Finmeccanica farcita di raccomandati?
Adesso hanno fatto due dirigenti: una ultra raccomandata e l’altro un poveraccio che ha fatto della mediocrità la sua stella polare. E tiene bene la rotta.
State tranquilli che se avesse il bilancio buono lo sventolerebbe ai 4 venti




  • Edit |
    Ed Mann
    16 giugno 2012 at 06:59
    Sulla ultra-raccomandata siamo tutti d’accordo; con quel cognome! Anzi ci appariva strano che già non l’avessero fatta dirigente da un pezzo. Per quanto riguarda il “poveraccio”: è incredibile. Ho assistito a riunioni nelle quali il capo lo insultava a valanga. Se avesse osato rivolgersi a me con quel tono sarebbe finito dal dentista. Deve essere il ringraziamento per tanto servilismo e mediocrità.














mercoledì 23 maggio 2012

Le nomine nelle società partecipate CIRA e ALTEC : il comitato di selezione.

Dopo tante  elucubrazioni sulla composizione del comitato di selezione  per le nomine dei presidenti e dei Consiglieri d'amministrazione delle società partecipate Altec e CIRA,questo è il risultato:
Prof Mariano Bizzarri presidente CTS  dell'ASI come Presidente.
Componenti Prof Adriano De Maio e Gen, Lucio Bianchi entrambi componenti del Comitato Tecnico Scientifico.
Segretario: Dott. Sveva Iacovoni
Il decreto di nomina pone in evidenza le ragioni per cui sono scelti come selezionatori i membri del CTS dell'ASI
Riteniamo che ogni commento sia al momento del tutto superfluo, anche perchè ci aspettiamo di conoscere le varie reazioni.



  • rita r.
    25 maggio 2012 at 09:06
    C’è molto poco da dire, purtroppo. Se si somma a questa situazione la discussione sull’interpellanza 2-01447 di Vico, e quindi la dichiarata assenza totale del Governo nella definizione delle politiche spaziali nazionali nonchè la evidente mancanza di ogni controllo del Governo sull’operato dell’ASI, la situazione è troppo ovvia.
    Su questo blog, se non sbaglio, si è parlato di “dover agire”; fin quando non si agirà, l’Italia resterà sempre la stessa di questi ultimi anni e sempre più in decadimento.
    Spero vivamente che le nostre coscienze risorgano!

Che cosa di nuovo accade in ASI?

Poco o niente!
Comunque è in via di approvazione il regolamento di organizzazione e funzionamento dell'ASI che dovrebbe contenere adeguamenti cosmetici  rispetto a quello precedente.

Se ne interessa ovviamente il CDA dell'ASI  il 22/05/20 che si sarebbe riunito recentemente ancora una volta in ranghi ridotti.
Ormai è un fatto sistematico che dimostra come ormai da mesi nel CDA vi siano fratture e tensioni che certamente non giovano alla vita dell'Ente. Il tutto sembra  svolgersi sempre con l'indifferenza del Ministro Vigilante.
Assume anche interesse il fatto che il 23/05/2012 si discuta presso il TAR del Lazio una sospensiva richiesta da un dipendente dell'ASI in un ricorso presentato  in merito ai concorsi svolti in ASI nella carriera di tecnologo, di cui abbiamo parlato a più riprese.


PS la terza sezione del TAR del Lazio terrà sull'argomento un'udienza pubblica il 7/11/2012

I privati nello spazio: una nuova epoca?


Siamo ad una nuova epoca! Il lancio della capsula Dragon realizzata dall'azienda privata Space X trasforma lo spazio in un settore molto più dinamico.
Così parlano in modo unanime organi di stampa nazionali ed internazionali e Presidenti di Agenzie spaziali.
Si confida molto nel'apporto che potrà essere apportato alla spazio dai privati.
Sembra proprio una vera svolta perchè fino ad ora in tutto il mondo i finanziamenti pubblici civili e militari sono stati considerevoli nei confronti di impegni da parte dei privati molto flebili.
Nella storia  dello spazio comunque  ci si lascia trasportare molte volte da facili entusiasmi. Basti pensare al "boom" delle osservazioni della terra che poi si  sono rivelati non così come si sarebbe sperato in termini di business privato.
Per questo motivo la cautela è d'obbligo, perché dobbiamo misurare sul campo lo sfondamento dei privati che ovviamente vanno alla ricerca del profitto e sarebbe innaturale se non lo facessero.
Cià sara possibile soltanto quando si spegneranno i riflettori mediatici.











Partiti contrapposti , ora insieme nella maggioranza di Governo chiedono chiarimenti sul satellite OPSIS e sulle strategie del settore.

Una vera novità!
Non era mai accaduto fino ad ora che PDL e PD, ora facenti parte tutti della maggioranza del Governo in carica, predisponessero insieme un atto ispettivo in cui si ponessero al Governo e direttamente al Presidente del Consiglio quesiti sulla Finmeccanica, ASI, Selex Galileo e Selex Elsag.
Per quanto riguarda la parte spaziale era chiaro che l'attenzione si concentrasse sulla clamorosa esclusione da parte dell'ASI della Selex Galileo  dal bando di gara per il satellite di telerilevamento ottico, ormai accaparrato dai tedeschi.
Gli interroganti chiedono in particolare al Governo quale giudizio e quali spiegazioni siano in grado di fornire sull'operato dell'ASI, sottoposta alla vigilanza del MIUR, riguardo all'esclusione  della Selex Galileo dalla semplice partecipazione al bando.
Si chiede altresì se il Governo sia a conoscenza delle ragioni che hanno portato la Finmeccanica  a subire all'origine la suddetta esclusione senza alcuna reazione e successivamente a non presentare ricorso  in sede TAR ed infine cosa intenderà fare il Governo?
Ci permettiamo di porre in evidenza che a nostro parere  che se qualcosa bisognava fare, bisognava farla prima e non a "babbo morto"
D'altra parte la vicenda intera pone in evidenza la grande debolezza del Ministro Vigilante, che a pochi mesi dalla Conferenza interministeriale dell'ESA, non sembra vigilare adeguatamente sull'operato dell'ASI,stigmatizzato ormai a più livelli da atti ispettivi parlamentari ed organi di stampa, né tanto meno si stia preoccupando di costruire una strategia spaziale in cui sia rivisitato il ruolo delle industrie del settore  ormai prevalentemente  in mano agli azionisti stranieri.







martedì 22 maggio 2012

Il carnet spaziale della Nigeria.

Grandi annunci da parte del Governo  di Abuja.
Non solo saranno lanciati in breve tempo 2 satelliti di telerilevamento, ma vi saranno anche astronauti nigeriani entro il 2015. Nel 2015 sarà sviluppato un vettore di lancio e  2028, secondo le previsioni, si dovrebbe raggiungere la piena autonomia tecnologica spaziale con la messa in orbita di un satellite tutto nigeriano.
Questo è quanto stato dichiarato  dal Ministro della scienza e della tecnologia la scorsa settimana.
Quanto vi sarà di concreto od è soltanto propaganda mediatica da parte di un Paese che soffre di profonde contraddizioni?










Il sisma in Emilia Romagna e le rilevazioni satellitari.

La Regione Emilia Romagna è stata colpita da un terremoto di grado elevato nella scala Richter peraltro , a detta degli esperti imprevedibile con conseguenti ingenti danni per le popolazioni.
Immancabile, un giorno dopo, è l'annuncio che il sistema Cosmo:Skymed   sta monitorando gli ingenti danni,
Le immagini in particolare saranno messe a disposizione del Dipartimento della Protezione Civile per verificare eventuali deformazioni della superficie terrestre.
Così fu per L'Aquila e per l'alluvione in Liguria, per fermarsi all'Italia.
In quelle occasioni non mancarono peraltro le polemiche con la protezione civile che non avrebbe tenuto in gran conto i dati satellitari, come fu rilevato da organi di stampa e atti ispettivi parlamentari.
Speriamo che questa volta accada diversamente e che le rilevazioni servano a qualcosa in concreto e non solo per gli annunci giornalistici.




lunedì 21 maggio 2012

Il CNR in controtendenza?


Una vera e propria svolta in controtendenza sulla nomina del Direttore Generale del CNR, dopo mesi di incertezza.
Infatti il Presidente del maggiore Ente di ricerca nazionale ha  indetto un avviso di chiamata pubblica per l'individuazione del Direttore Generale.
Nell'avviso presidenziale si legge testualmente che " Il Presidente del CNR procederà in piena autonomia sulla base dei curricula  vitae ad individuare il soggetto  maggiormente  idoneo a svolgere le funzioni di Direttore Generale da presentare al consiglio d'amministrazione per la nomina"
Quindi niente commissioni di selezione, ma soltanto valutazioni autonome da parte del Presidente.
E' tutto invero compatibile con le norme statutarie dell'Ente  secondo cui è piena la discrezionalità del Presidente di scegliere un Direttore con esperienza professionale nel campo del management di strutture complesse almeno quinquennale .
Non rischia di passare come una decisione dirigistica in una stagione in cui sono di moda le selezioni pubbliche più formali che sostanziali? Può anche darsi anche soprattutto dopo le indicazioni di carattere generale da parte del Ministro Vigilante.
Al di là delle modalità assunte l'importante è  che venga nominato un Direttore Generale veramente competente e di indiscussa professionalità.  





travaglio
22 maggio 2012 at 19:20
Preferisco l’assunzione di responsabilità diretta ed inequivocabile di un Presidente (una persona, si presume, capace e pagata per queste decisioni) piuttosto che le scelte, a volte, poco trasparenti operate da commissioni nominate ad hoc, i cui componenti dopo aver selezionato, magari sulla base di criteri stravaganti, ritornano nell’ombra. In Italia prevale ancora la teatralità di formalismi burocratici di pura facciata, dietro la quale si ordiscono intrighi di ogni genere. Speriamo non sia il caso delle prossime nomine di CIRA, ALTEC ed ASI.







domenica 20 maggio 2012

Speranze ma anche illusioni per il CIRA.

Come si può rilevare dalla lettura degli articoli del 17 maggio e del 18 maggio sul CIRA, numerosi sono i commenti pervenuti tutti unanimi nel riconoscere un profondo disagio per la situazione del Centro di Capua.
Moltissimi commenti peraltro non sono stati pubblicati in quanto fanno riferimento a nomi e cognomi precisi su cui non sembrano essere da parte di costoro valutazioni lusinghiere in relazione alla gestione del CIRA.
Tutti comunque sperano in un'inversione di tendenza del centro di ricerca aerospaziale di Capua, con la nomina dei nuovi organi societari.
Accadrà. mai?
Purtroppo ad oggi, a quanto è dato sapere, poiché sembrano ancora aperti i termini per la presentazione delle candidature, non vi sarebbero grosse novità. 
Non si può escludere infatti  che alcuni nomi, che circolano come candidati, siano sempre persone che abbiano avuto a che fare comunque con l'ASI e con il CIRA.
Insomma  è probabile che no vi sia nulla di nuovo. D'altra parte non dimentichiamoci che la scelta del Presidente spetterà all'ASI  con una commissione di valutazione sempre nominata dagli organi dell'ASI.

A quando il trasferimento dell'ASI nella nuova sede?

Già qualche tempo fa riferimmo sul disagio del Personale dell'ASI nei confronti della nuova faraonica sede che dovrebbe fra qualche mese essere operativa.
Ma quando? Sembra che si eserciti la politica del rimando sine die. Infatti proprio qualche giorno fa  le organizzazioni sindacali dell'Ente, prendendo spunto da un sopralluogo effettuato recentemente,ha segnalato che produrrò in brevissimo tempo un documento specifico in cui saranno illustrate le non poche criticità della sede ed al tempo stesso saranno poste in evidenza le istanze del personale relative alla risoluzione dei disagi che il trasferimento comporterà per il personale.
Insomma si può correre anche il rischio che nella nuova sede non si vada mai ?
Sarebbe una beffa sulla beffa perché a tutti è noto quanto la sede di Tor Vergata sia costata e continuerà a costare.
Se poi si aggiungono anche i costi di affitto per le attuali sede, non certo saranno contenti i responsabili della spending review del Governo a cui sembra essersi già allineato il MIUR, orientato a ridurre le molte sedi di sua competenza.

Le indagini investigative e l'impiego dei satelliti.

Troppo spesso da parte dell'opinione pubblica si ritiene che le rilevazioni satellitari possano essere una panacea, vale a dire un rimedio capace di risolvere qualsiasi male problema.
Se ne parla sovente anche in campo investigativo ed appare interessante leggere dai fatti di cronaca di qualche tempo fa che anche un''associazione  delle famiglie e degli amici delle persone scomparse  ne abbia invocato l''utilizzazione anche in occasione dei terribili omicidi come quello di Avetrana e  come quello di un anno fa della località delle Casermette ad Ascoli Piceno.
Non sappiamo poi quali siano stati i risultati delle verifiche satellitari  e se siano stati utili alle autorità inquirenti.
Dal nostro punto di vista, anche se certamente non possiamo sottovalutare l'impiego della tecnologia satellitare, siamo fermamente convinti che , se si tornasse ad un maggiore acume investigativo, tipico dei vecchi tempi in cui  non  vi erano tanti sofisticati strumenti, le cose forse andrebbero meglio.











sabato 19 maggio 2012

Il Giappone è entrato nel business commerciale.





Non passa giorno in cui non siano messi in orbita satelliti da parte di Paesi grandi e piccoli nel mondo intero.
L'evento di qualche giorno fa rappresenta comunque un fatto nuovo : infatti  è entrato nel business commerciale il Giappone che ha lanciato con vettore H-2 A dal centro spaziale di Kagoshima 4 satelliti   e segnatamente 3 nipponici ( Shizuku , SDS 4  e Horyu 2) ed  uno commerciale.
 Per quanto riguarda quest'ultimo si tratta del  satellite sudcoreano di osservazioni della terra  Kompsat-3 che sarà utilizzato  per le sue immagini ad alta risoluzione sia in campo ambientale sia la sicurezza del Paese.
La Mitsubishi Heavy industries, incaricata del lancio, intende con questo lancio  entrare nel mercato commerciale.
Ad oggi ovviamente è tenuta la la massima segretezza sui costi del lancio commerciale che tuttavia secondo quanto è dato sapere, dovrebbero essere molto modici ( Si fa per dire...) .
Ci troviamo co questo lancio di fronte a nuovi interessanti sviluppi commerciali in  cui il mercato non sarà appannaggio soltanto dell'ESA  e della Russia.
















venerdì 18 maggio 2012

Il prossimo satellite iraniano: una provocazione per l'Occidente intero?


L'Iran  si avvia al lancio del suo quarto satellite. Dopo essere stato aiutato agli albori della sua attività spaziale  anche dall'industria italiana,come è documentato da un video della televisione di quel Paese, dopo aver lanciato  OMID  nel 2009,Rassad nel 2011 e Navid nel 2012, l'Iran si appresta a mettere in orbita il satelliteFaijr, dedicato a missioni di osservazione della terra e presumibilmente militari sarà lanciato con un vettore Safir 1 non molto diverso da quello impiegato dai nord coreani.
Il fatto veramente nuovo  è rappresentato dalla valenza politica che questo lancio assume: infatti Faijr sarà posto in orbita proprio il 23 maggio pv ciò il giorno dell'inizio dei negoziati tra l'Iran e le grandi potenze occidentali sul programma nucleare iraniano.
Non vi è dubbio che questo lancio dunque può rappresentare una provocazione politica per l'Occidente intero da parte di un Paese , che secondo alcune stime, avrebbe raggiunto 10000 addetti nelle attività spaziali ed un indotto di 50000 unità.











Le nomine nelle società partecipate dall'ASI: una vera cartina di tornasole .


La bufera che si addensa in questi giorni sulla gestione delle attività spaziali suggerirebbe al Ministro di voltare pagina, procedendo a mettere mano alla  precaria situazione e questo è tanto più urgente, anche in vista della Conferenza interministeriale dell'ESA, che si terrà in Autunno, a Caserta con la Presidenza italiana.
Ma se la sentirà il Ministro,? nutriamo qualce dubbio.
Ad ogni modo  una vera svolta potrebbe essere rappresentata  dal balletto di poltrone tra Presidenze e direzioni di ASI, CIRA, ELV e Altec. Il CIRA soprattutto,sottoposto in questi giorni a piogge di critiche, rappresenterà indubbiamente la cartina di tornasole. Ci saranno facce nuove competenti e di specchiate professionalita ed integrità, o prevarra la logica dei vecchi schemi?


PS. Abbiamo visitato recentemente il sito del CIRA e non  abbiamo rilevato (ma forse è un nostro errore) alcun riferimento alla selezione avviata per le nomine del Presidente e dei consiglieri dell'Ente di ricerca.
Se è così, esprimiamo il nostro stupore sul fatto che il sito del CIRA non  dia notizia di un evento così importante.





Per completezza di informazioni , al fine di ulteriori approfondimenti, riteniamo utile riportare i commenti che ci sono pervenuti sull'argomento sull'altro blog personale.


  • pluto
    18 maggio 2012 at 12:54
    in realtà, da tempo il sito del CIRA appare come la “vetrina delle cose belle”! Solo le notizie che possono essere esposte in modo da generare positività vengono postate; di altri argomenti ……………..niente!
  • rita r.
    19 maggio 2012 at 11:23
    sempre che, come troppo spesso succede, non si mettano d’accordo (sic!)
    E se così fosse, al prezzo di cosa?
    Chi comprenderebbe che, a valle di una chiara e pubblica indicazione del Ministro Profumo al Presidente dell’ASI Saggese di non candidarsi o eleggersi a presidente di ALTEC e/o CIRA, si verifica proprio il contrario?
    Chi lo comprenderebbe in quest’epoca di fatti come quelli della Lega, della Margherita, ecc. ecc. ???
    Eppure c’è chi dice che ci sono segnali di falso in bilancio ………..
  • Santoro
    19 maggio 2012 at 12:17
    Se così fosse dovrebbe intervenire subito la magistratura senza perdere piu tempo perché non si puo buttar via al vento tutto il lavoro e gli sforzi che sono stati fatti per portar il Cira a competere con i maggior Centri del mondo e tutto ciò per colpa di un menagment non a l’altezza della situazione .
  • pluto
    19 maggio 2012 at 13:03
    mantenere alta l’attenzione e la guardia fa senso civico.
    Qualunque sia il risultato, occorre lavorare per il futuro e in tal senso pretendere di ottenere le motivazioni delle scelte.
    Chi è debole, cerca di buttare lo scompiglio nelle fila dell’avversario; non mettiamo il carro davanti ai buoi e continuiamo a sperare e a lavorare per un futuro migliore. Prima o poi comunque verrà…

    travaglio
    19 maggio 2012 at 14:53
    @ rita.
    Escluderei falsi in bilancio. In genere documenti fondamentali come questi sono scritti e controllati da consulenti esterni e/o aziende certificate (anche se possono poi contenere banali errori algebrici). Sarebbe invece utile poter approfondire il significato delle singole voci e capire fino a che punto ogni elemento (soprattutto quelli di utile) sia strutturale oppure occasionale, per poi poter dire con certezza che si può camminare con le proprie gambe, anche senza l’investimento dello Stato. E’ notorio che omologhi centri di ricerca europei (ONERA, DLR, NLR, INTA etc) ricevono notevoli finanziamenti dai governi dei propri paesi, non si capisce perchè il CIRA se ne debba privare e addirittura vergognare. Evidentemente solo in Italia la ricerca aerospaziale non deve essere considerata strategica per il governo del paese. Forse sono altri i valori strategici che hanno in mente i nostri governanti.


    rita r.
    19 maggio 2012 at 17:59
    sono d’accordo.
    Ma è chiaro che, come in ASI e in molte altre parti, si cerca di utilizzare lo strumento pubblico per altri scopi. Da qualche tempo si parla di acquisizioni da parte CIRA di aziende produttive, e da altre parti si dice che queste saranno americane. Di fatto si snatura completamente il concetto di centro nazionale strategico di ricerca.





giovedì 17 maggio 2012

Incombe un aria pesante sul CIRA.

Il CIRA sta indubbiamente attraversando un momento difficile a causa della sua discussa gestione cui sono connessi appalti discutibili e consulenze facili, come è ampiamente testimoniato tra l'altro da posizioni assunte dai ricercatori del CIRA.
Se ne fa partecipe un atto ispettivo parlamentare che pone in evidenza  come il management assista inerte all'abbandono di alcuni impianti, al fermo degli altri per l'inefficacia della gestione, e allo stato di degrado dovuto alla precarietà degli edifici ed alla scarsa cura rivolta al loro mantenimento
L'atto ispettivo dopo una denuncia circostanziata sui fatti che accadono nel CIRA,domanda al Ministro Vigilante quali opportune verifiche si intendano porre al fine di accertare se, a fronte della perdita di numerosi clienti internazionali,si stia svilendo la competenza generale del Centro con il solo scopo di consentire nuove assunzioni di personale poco trasparenti.
Si domanda altresì se non si ritenga di intervenire sulla gestione dell'ASI, legata per quote di partecipazioni e per coincidenza di vertice alla struttura dell'ASI.
Tanto per cambiare in questa delicatissima situazione è in svolgimento la procedura per la nomina del Presidente del CIRA a fronte di una selezione che, si auspica, si svolga nelle massime trasparenza e regolarità.


P.S.

Per completenzza di informazioni. riteniamo utile riportare i commenti pervenuti sul medesimo articolo pubblicato nel sito personale


  • pluto
    19 maggio 2012 at 11:31
    la gente al CIRA è esasperata!
    Esasperata da pseudo-strategie che non hanno niente di centro di ricerche e, da quanto si apprende nelle ultimissime ore, è anche contraria a qualsiasi possibile politica industriale nazionale. Esasperata dal clima interno voluto dalla presidenza e perfettamente implementato dalla direzione generale basato sulla falsità, su un approccio dirigistico assoluto, sulla totale insensibilità ai risultati tecnici o scientifici a discapito dei puri numeri di bilancio, su una gestione orientata alla quadratura di tali numeri di bilancio invece che all’alimentazione dell’entusiasmo e dell’innovatività delle idee.
    Non è difficile riassumere il tutto come assenza di valori morali ed umani.
    E poi si parla della fuga dei cervelli ….. Qualcuno vede per caso qualche elemento nell’attitudine attuale di ASI, CIRA, ALTEC e dobbiamo dire anche di MIUR che riesca a non spingere la gente ad andare via?
    e chi non riesce a farlo in pratica, attua altre strategie del tutte personalistiche per il bene proprio e delle istituzioni … chi se ne frega. Bello, eh?
  • Santoro
    19 maggio 2012 at 12:11
    ESASPERAZIONE e una parola molto grave ma nello stesso tempo e il termine giusto per quanti lavorano all interno del Cira .
    Il Cira dovrebbe essere rifondato e rimodellato iniziando dalla portineria all’ultimo impianto perché il disagio e l ‘esasperazione si percepisce e si vive iniziando dalla portineria .
    La dir. generale e la dir. del personale è gestita da incompetenti che hanno portato Il Cira ha sprofondare nel mal contento generale .
    Si attendono cambiamenti iniziano dal prossimo cabio ai vertici della presidenza con la speranza che arrivi qualcuno che nella massima trasparenza e correttezza possa risollevare il Cira ,cancellando l’esasperazione dal viso di tutto il personale .
  • travaglio
    19 maggio 2012 at 14:35
    probabilmente la gente del CIRA non è solo esasperata, ma anche intimorita visto che nonostante tutto quello che sta accadendo, non si materializza alcuna forma di denuncia e/o protesta organizzata (magari dalle stesse rappresentanze sindacali). E’ sin troppo evidente che l’impostazione aziendalista data dall’attuale management di taglio industriale (la provenienza del presidente è Finmeccanica) ha completamente schiacciato i ricercatori sia nel lavoro che nel pensiero. In altri periodi si assisteva a ben altre reazioni, ma ora forse anche il preoccupante contesto lavorativo in cui versa il nostro paese, “impone” un allineamento incondizionato, seppur mal digerito. Quindi ancora più importante, per il bene della ricerca aerospaziale italiana, è la selezione del nuovo presidente. Che porti un’aria di rinnovamento, soprattutto nelle coscienze dei singoli operatori del centro.



La discussa questione delle nomine delle Presidenze di ELV ed e-Geos: l'eco in Parlamento

Più volte ci siamo soffermati sulle nomine dei Presidenti di  ELV e di e-Geos deliberate dal CDA dell'ASI non nel suo plenum  ed addirittura nel caso del Presidente di e-Geos senza numero legale. Ciò fu rilevato non solo da questo blog, ma, quel che è più importante, dal Magistrato della Corte dei Conti partecipante alle riunioni del CDA dell'ASI.
.Ebbene vi è stata un'eco in Parlamento ed in particolare è stato presentato un atto ispettivo che stigmatizza il comportamento dell'Ente.
L'interrogazione fa esplicito riferimento alla nomina del Dott. Mandolesi come presidente di e- Geos avvenuta per l'appunto in assenza di numero legale e chiede tra l'altro al ministro dell'economia e della Pubblica istruzione, Università e Ricerca se, alla luce dei dati emersi dalle indagini sulla discutibile gestione patrimoniale dell'ASI in un momento in cui massima è la necessità di una sobria e corretta spesa pubblica, non si intenda  intervenire sulla gestione dell'Ente, eventualmente anche con la rimozione degli incarichi che, secondo gli addetti ai lavori e le molteplici notizie di stampa , hanno svilito la credibilità internazionale dell'Ente e danneggiato economicamente le casse dello Stato.
A chi si riferisce? Non è difficile comprenderlo.





mercoledì 16 maggio 2012

La comunicazione al personale sulla nomina del Direttore Generale: un lapsus calami?

Il consiglio d'amministrazione dell'ASI nella sua ultima riunione ha proceduto, dopo avere accettato contestualmente le dimissioni del Direttore Generale Criscuoli , alla nomina ,ha deliberato l'indizione di una procedura per la selezione del Direttore Generale ed ha deciso altresì deciso di nominare nelle more Direttore Generale Consigliere  Antonio Menè.
Di conseguenza è stata già avviata la procedura di selezione e si stanno inoltrando all'ASI le candidature.
Di quanto sia avvenuto è stata data comunicazione da parte del Presidente dell'ASI  al Personale dell'ASI, omettendo tuttavia, certamente per una dimenticanza o comunque per una  distrazione  che il nuovo Direttore generale svolgerà il suo compito nelle more di una selezione ( o forse è implicito nella comunicazione?).
Nulla vieterà ovviamente al Consigliere in questione di candidarsi e di entrare a far parte della rosa prescelta dei candidati, ma questo accadrà soltanto a  seguito della selezione.




ramarro
rr270756@libero.it
87.21.194.



ramarro
rr270756@libero.it
87.21.194.72
non ci sono stati commenti alla pubblicazione sul sito ASI del Decreto n. 28/2012 del 15 maggio scorso.
Eppure, si chiarisce che all’art. 2 punto 7 la locuzione “… in ambiti quali …” deve intendersi solo come esemplificativa !!!
E così succede che nel nuovo art. 2 punto 7 personaggi provenienti dall’industria si vanno ad aggiungere a quelli con esperienza nelle istituzioni e dei centri di ricerca pubblici e privati.
Dato poi che l’errata-corrige è stato pubblicato ben 4 giorni dopo il decreto originale (il n. 27/2012), se per caso qualche possibile candidato dell’industria dovesse essersi sentito penalizzato, il presidente dell’ASI ha ritenuto di predisporsi ad allungare il tempo del bando.
Dato tutto quello che si dice sui blog, sulle interrogazioni parlamentari e quelli della Corte dei Conti circa l’operato del presidente, viene semplicemente da concludere che si sta preparando almeno una candidatura dell’industria. Fosse ancora uno dei suoi fedelissimi? …






La giustizia amministrativa al lavoro.

Piovono i contenziosi al TAR per l'ultimo concorso svolto in ASI per tecnologo.
Infatti il 24 maggio pv si discuterà la sospensiva per un altro ricorso ed ancora una volta molti sono gli avvocati impegnati nel giudizio.
L'avvocatura dello Stato avrà un bel da fare per patrocinare l'ASi che almeno alle apparenze sembra essere  da anni allo svolgimento di concorsi sospettati di irregolarità..
Sarà interessante seguine gli sviluppi di  questi contenziosi che vedono divisioni e fratture  nel personale tra  vincitori e vinti.

Enti di ricerca: ipotesi di sforbiciate di poltrone.





Non sembrano poi tanto peregrine, e ce ne rallegriamo, le ipotesi da noi avanzate sulla razionalizzazione degli Enti di ricerca che potrebbe attuarsi nell'ambito della procedura di spending review avviata dal Governo.
Infatti il manager Enrico Bondi, nella sua qualità di commissario,, è allavoro e potrebbe essere già giunto alla conclusione di accorpare al CNR enti minuscoli come il centro Fermi e l'istituto italiano di studi germanici.
Al tempo stesso potrebbero essere accorpati gli Enti di ricerca vigilati dal Ministro per le politiche agricole.
Il piatto forte, secondo quanto è dato di sapere, potrebbe essere rappresentato  dall'accorpamento dell'istituto  nazionale di geofisica e vulcanologia  con il dipartimento di scienze della terra del CNR e con l'istituto nazionale  di oceanografia  e di geofisica sperimentale di Trieste.
La manovra. insistiamo, potrebbe anche essere orientata ad una semplificazione in campo spaziale ed astrofisico in cui sono presenti ASI ed INAF.
Sarebbe un modo tra l'altro per mettere mano su un Ente, come l'ASI, che a distanza di 24 anni dalla sua costituzione, dovrebbe essere radicalmente rivisitato nelle sue funzioni e ciò a prescindere dalle furiosi polemiche che da qualche tempo incombono sull'ASI. Si potrebbe così tenere conto anche del realta del CIRA di Capua ad oggi collegato per buona parte all'ASI.
Se la manovra del Governo andasse in porto si attuerebbe una bella sforbiciata sulle numerose poltrone ad oggi esistenti.
E proprio per questo motivo aspre sono le resistenze. 






martedì 15 maggio 2012

Speranze ed illusioni per la ricerca spaziale in Basilicata.

Più volte ci siamo soffermati sullo sviluppo del centro di geodesia spaziale Giuseppe Colombo di Matera, chiedendoci quale fosse il futuro anche con riferimento al CIDOT. 
Ebbene proprio in questi giorni a Matera si è parlato di "rilancio industriale tra speranze ed illusioni."
Si lamenta che proprio in questa occasione non sia fatto alcun riferimento all'ampliamento del Centro che potrebbe indubbiamente rappresentare una valida occasione per il recupero di giovani eccellenze lucane.
Insomma alle promesse ed alle Kermesse non sempre seguono i fatti.
Tra le notizie di qualche giorno fa nel settore della ricerca  assume un certo rilievo a livello regionale anche quella relativa al  fatto che   sia stato selezionato  il progetto per la realizzazione  a Castelgrande di un nuovo osservatorio  che,accanto a quello già esistente  e funzionante, si occuperà della ricerca dei frammenti che orbitano intorno alla terra.
Insomma entrambe le provincie della Basilicata Potenza e Matera  si impegnano nei settori della geodesia, del telerilevamento e dell'astronomia.
Speriamo che si coordinino e non prevalgano anche a livello politico regionale interessi campanilistici. 








Le capacità industriali nazionali nel telerilevamento ottico.



Ancora una volta i parlamentari si interessano dell'esclusione della Selex Galileo dal bando di gara per il satellite OPSIS assegnato  poi alla Compagnia generale spazio di cui è proprietaria unica l 'OBH tedesca.
E' la solita interrogazione parlamentare che non sembra aggiungere alcunché di nuovo ai dubbi espressi a più livelli sulla esclusione di un'industria italiana,
Quello che vi è di nuovo invece è che la motivazione dell'esclusione da parte dell'ASI secondo quanto riportato nell'atto ispettivo è che " l'osservazione della terra nel campo ottico non è attualmente una capacità autonoma dell'Italia, che, per le sue necessità istituzionali, si avvale al momento di enti e società internazionali proprietarie di capacità spaziali, partecipate da altri Paesi che, pertanto , si sono dotati da tempo di propri satelliti nazionali in campo,
Sono valide queste argomentazioni da parte dell'ASI?
Le industrie nazionali interessate alla questione forse dovrebbero saltare sulla sedia.




lunedì 14 maggio 2012

La spending review negli Enti di Ricerca.

La spending review avviata dal Governo qualche giorno fa con l'aiuto di un Commissario straordinario ad hoc, può produrre importanti risultati nella riduzione della spesa e nell'efficienza complessiva dell'apparato statale.
Un settore importante, e lo ripetiamo già da tempo, è quello della ricerca svolta da Enti  ( ben 12) frammentati e molte volte con competenze contigue e sovrapponibili tra loro.
Questa situazione fu identificata alcuni anni fa ma si frapposero notevoli resistenze anche sindacali alla messa in atto di qualunque provvedimento orientato alla razionalizzazione.
Insistiamo nel sostenere che un'area di interesse potrebbe essere anche quella spaziale dove INAF a suo tempo espunto dal CNR ed ASI potrebbero trovare una casa comune con riduzione di poltrone e con una strategia di sviluppo meglio definita.
Continuiamo a sostenerlo, con la speranza che sia recepito.

La selezione per il direttore generale dell'ASI.

Gli uffici di ricezione della posta dell'ASI  avranno un gran da fare in questi giorni perché non solo  è in corso la trasmissione dei curricula  per Presidente e consigliere di ALTEC e CIRA, ma anche perché  è stata avviata la richiesta di candidature per la direzione generale dell'ASI.
Riguardo a quest'ultima, come si evince dal decreto sono ammesse candidature con lauree di ogni tipo, ingegneria, scienze politiche, giurisprudenza e quant'altro.
Per tale ragione il bacino di pretendenti sarà molto ampio e di conseguenza più rigorosa dovrebbe essere, almeno si spera,l'individuazione della ristretta rosa.
Nell'auspicio che tutta la procedura sia ispirata alla più rigorosa imparzialità, formuliamo sin da ora i migliori auguri ai candidati, in quanto il direttore generale avrà non poche gatte da pelare, in considerazione anche della critica situazione gestionale dell'ASI, come è posto in evidena in atti parlamentari, relazioni ispettive ed articoli della carta stampata.

La Presidenza del CIRA: la pubblicità delle candidature.

Continuano a pervenire moltissimi commenti sugli articoli precedenti dedicati al CIRA ed alle candidature in via di presentazione per la Presidenza del centro aerospaziale di Capua.
I commenti, desumibili dal sito " Cesare Albanesi" sono tutti improntati a preoccupazione e soprattutto a speranza che nel CIRA subentri una nuova gestione che garantisca trasparenza, gare di appalti regolari e consulenze meno facili.
Vi è  anche l'unanime  richiesta di conoscere le candidature o meglio che quest'ultime siano pubbliche al fine che qualunque lettore, indipendentemente dal lavoro della Commissione, possa vagliarne il curriculum.
E' la medesima richiesta, invero non esaudita, che fu fatta in occasione della nomina del Presidente dall'ASI da parte del Ministro dell'epoca.
Crediamo che anche in questo caso si continui  nella non trasparenza; tuttavia la richiesta appare sensata e legittima da parte del personale che lavora in campo spaziale.
Sul nostro blog, per quello che è possibile, diamo tutta la nostra piena disponibilità.

domenica 13 maggio 2012

Hanoi in orbita

 In un articolo di alcuni mesi fa  attirammo l'attenzione sulla corsa allo spazio dei paesi asiatici ed in primis Cina ed india seguiti anche se in modo distanziato da altri Paesi tra cui il Vietnam e perfino l'Afghanistan.
Il Vietnam che nella scala dei paesi spaziali è al 93° posto e al tempo stesso il sesto tra i paesi asiatici. lancerà secondo le previsioni un suo satellite di telecomunicazioni Vinasat 2
Il vettore sarà ariane 5 e la base di lancio ovviamente Kourou. 
La realizzazione del satellite che segue il Vinasat 1 , lanciato con successo nel 2008, è stata possibile grazie ad un finanziamento del governo di Hanoi pari a 280 milioni di dollari.
I due satelliti entrambi di telecomunicazione apporteranno, secondo le autorità vietnamite, ad un consolidamento della tecnologia di quel Paese ed apporteranno un contributo essenziale allo sviluppo socio economico del Paeese.
Questo almeno nelle previsioni se saranno rispettate. 









sabato 12 maggio 2012

Selezione per il Presidente del CIRA:legittime preoccupazioni.

Se questo è il risultato sui concorsi interni per passaggi da III a II livello di tecnologo, viene da chiedersi quale esito potrà avere la procedura di selezione per la nomina di presidente e consigliere del CIRA che a breve dovrà svolgersi. Quali saranno le garanzie di trasparenza e competenza che la commissione di selezione, che ancora attende di essere nominata dal presidente ASI (e CIRA) potrà dare ?  Ricordiamoci che il CIRA, inteso come assieme integrato di impianti all'avanguardia e competenze tecniche di riconosciuto valore internazionale, è comunque un patrimonio per la nostra nazione e come tale deve essere salvaguardato. Ciò a prescindere dai vari top management che vanno e vengono e che possono esaltare, quanto reprimere la sua capacità di posizionamento nel settore aerospaziale.
Pertanto la speranza è che almeno il MIUR, vigili sulla correttezza formale e sostanziale delle procedure di selezione per la nuove nomine di presidente/consigliere CIRA che saranno gestite da ASI. Un primo passo potrebbe essere la pubblicazione sul sito del MIUR (e dell'ASI) dell'elenco e rispettivo CV di tutti i candidati che si proporranno. Tale forma di trasparenza dovrebbe far ben riflettere la commissione esaminatrice, prima di poter cedere ad eventuali condizionamenti. Chiediamo e pretendiamo trasparenza e meritocrazia !
Abbiamo ritenuto utile riportare integralmente un commento pervenutoci a proposito di un articolo precedente relativo ai concorsi in ASI per porre in evidenza il reale stato di disagio nel CIRA, come già rilevato da un recente atto ispettivo parlamentare.
E ' più che legittima la preoccupazione esternata dai ricercatori del CIRA a proposito della trasparenza e regolarità per le selezioni pubbliche relative alla nomina del Presidente del CIRA

giovedì 10 maggio 2012

I concorsi dell'ASI e la giustizia amministrativa.

Ancora non si ha notizia certa sul giudizio del TAR del Lazio in merito ad una richiesta di sospensione cautelare in merito all'annullamento degli atti di un concorso in ASI per 15 posti dal III al II livello di tecnologo.
Quel che è certo è che soltanto per quel ricorso, a quanto è dato sapere e come si evince dal sito della giustizia amministrativa, tra ricorrente,resistente, ricorrenti ed altre parti sarebbero scesi in campo, oltre all'avvocatura generale dello Stato, ben 5 avvocati. ovviamente con le relative parcelle e spese giudiziarie.
Un bel risultato per gli avvocati!
A prescindere dal risultato definitivo, appare evidente come sotto tiro sia la commissione esaminatrice del concorso ripartito per il passaggio da tecnologo dal III al II e  per il passaggio da II a I.
Per tale ragione non si potrebbe escludere neanche la riunificazione di tutti gli atti in cui si pongono in evidenza eventuali irregolarità commesse dalla commissione giudicatrice.
Queste, qualora non fosse evidente, sono ulteriori conferme sulle discutibili procedure dei concorsi in ASI.







Ritardi nell'approvazione del PTA dell'ASI.

Ancora acque non tranquille per il PTA dell'ASI comprensivo anche del suo aggiornamento 2012-2014 approvato qualche riunione fa dal CDA dell'ASI.
Infatti sono ancora in corso valutazioni da parte del MIUR che a tale scopo avrebbe coinvolto ancora una volta la ragioneria generale dello Stato e la funzione pubblica sugli aspetti specifici del personale che sono tuttora oggetto di attenzione da parte della Procura della Corte dei Conti, nonché da parte di atti ispettivi parlamentari.
Altrettanto problematica appare la parte del PTA dedicata ai programmi anche con riferimento ai progetti bandiera (Cosmo-Skymed 2 , Satellite OPSIS e Sigma) che, secondo quanto prescritto dal CIPE dovrebbero essere finanziati con il budget ordinario dell'ASI.
Insomma il traguardo per l'approvazione non sembra ancora vicino.

Consulenze ed appalti nel CIRA

Non a caso abbiamo richiesto in un articolo  precedente metodologie trasparenti e regolari, espletate in piena osservanza dello Statuto, per le nomine imminenti degli organi del CIRA:
Proprio in data odierna, sulla base di posizioni assunte dai ricercatori del CIRA, è stato pubblicato un atto ispettivo parlamentare che pone in evidenza  che nel Centro di Capua vi sarebbe da tempo una gestione clientelare con candidature sponsorizzate da politici e amministratori, favorendo amici e parenti e che ancora la gestione degli appalti avverrebbe in deroga a tutti i principi di trasparenza.
 A fronte di ciò si chiede al Ministo Vigilante  ed agli altri interessatidi fare chiarezza procedendo ai relativi accertamenti.
Non è certo un bel biglietto da visita per il CIRA e neanche per l'ASI che ne è il socio di maggioranza, tanto più che le funzioni di Presidente del CIRA, al momento sono svolte proprio dal Presidente dell'ASI.